Nostalgia da 56K

S
ono trascorsi circa dieci anni dalla prima volta che misi il naso sul web. Due cose mi tornano alla mente di quel tempo: il suono stridente del vecchio modem analogico cui faceva seguito, il senso di stupore e meraviglia che accompagnava l’apertura delle pagine. Non avevo nemmeno la più pallida idea di quanto quel mondo, chiuso in un vecchio monitor da quindici pollici formato 4/3, avrebbe cambiato le mie abitudini e in un certo senso, la mia vita. Per uno come me, cui piaceva molto scrivere e avere qualche rapporto epistolare a distanza, fu come si fosse improvvisamente aperta la scatola magica. Tutto sembrava così incredibilmente semplice, i contatti avvenivano alla velocità della luce, e aumentavano a dismisura. Non mi accorgevo che piano piano, mi stavo lasciando alle spalle alcune emozioni e sensazioni che probabilmente non avrei mai più avvertito, e tra queste il gusto semplice dell’attesa. Con il tempo, lo stupore e la meraviglia iniziali hanno finito per fare spazio all’abitudine; questo capita ed è inevitabile. Più volte mi sono soffermato su come molti aspetti della vita (rapporti umani compresi) passino attraverso queste fasi: entusiasmo, abitudine, abbandono. Internet ha bruciato i tempi in termini di comunicazione, rendendola assolutamente immediata ma contestualmente ha prodotto lo stesso effetto su alcune delle nostre più genuine abitudini. Ci è penetrato dentro, facendoci sì credere che tutto debba scorrere a ritmi vertiginosi ma facendo delle nostre più semplici emozioni un unico inutile fascio. Parlo probabilmente da nostalgico e sicuramente cado nelle più inevitabile delle contraddizioni, facendo io stesso di Internet, uso e abuso. Siamo parte di un sistema che corre, ma noi tutti desideriamo sempre più schiacciare il pedale del freno, dare fiato alle nostre emozioni. E cosa facciamo quando abbiamo bisogno di un po’ di svago? Dai, andiamo un po’ su Internet! Questo articolo è assolutamente una sorta di ammonimento a chi lo sta scrivendo, un tentativo ( probabilmente inutile ) di ricordare ( sempre e solo al sottoscritto ) che, di tanto in tanto un po’ di vita, bisogna viverla. Sono consapevole del fatto che esistono persone che sanno dosare il tutto e che di Internet ne fanno volentieri a meno. Ho provato a “tenermi” piuttosto sul generale perché purtroppo mi è capitato di constatare quanto, a prescindere dall’uso ( o dall’abuso ), Internet ci abbia cambiato. Nostalgico per nostalgico, se proprio non posso tornare al postino che porta la letterina, almeno mi sia consentito rimpiangere il vecchio, stridente suono del modem; e allo stupore che lo accompagnava.
Il caro e vecchio modem analogico

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8 comments

  1. @Andrea: Ciao Andrea e grazie di esserti unito al mio blog. Benedetta sia l'estate anche da questo punto di vista!!!! Niente notifiche, niente richieste d'amicizia e roba varia!!!! Si può vivere anche senza ( non più di dieci giorni però! eh eh )
    @Sara: galeotto fu il modem! Io, ho sempre avuto problemi con pc e roba varia. Oh, mai una volta che mi sia arrivata una bella moretta con gli occhi verdi a bussare alla porta!Buona giornata!

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  2. Bel post.. io quest'estate ho provato a fare una settimana senza internet, senza facebook, senza niente. Ci sono riuscito, si sta bene. Si riscopre com'era una volta prima di entrare nei social network. Ci si ricorda che si stava bene lo stesso. Certo l'estate aiuta a fare queste cose.
    Il tuo post però mi ha fatto ricordare il mio modem 56K.. tanta nostalgia, anche se nel mio caso non sono passati molti anni..
    Ciao 🙂

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  3. Dieci anni anche per me. Anzi quasi 11. Computer nuovo, ma il modem non funzionava. Accipicchia chiama il negozio e dopo un po'di giorni mi ritrovo sulla soglia di casa un tipo e nell'istante in cui lo vedo resto folgorata dai suoi occhi verdi. L'ho visto e mi sono innamorata subito. Lui credo che ci abbia messo 5 giorni a capitolare. Però adesso è di là in cucina a prepararmi una tisana…

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  4. L'attesa ha diverse sfumature. Io, in questo periodo sto vivendo un'attesa estenuante per qualcosa di importante. Quindi, è un freno. Altre volte, vivere l'attesa di qualcosa regala serenità. I nostri pensieri secondo me, Paolo, corrono spesso ancor più velocemente della tecnologia.. A volte girano in testa tante cose che vorrei mettere per iscritto e poi mi accorgo che non c'è connessione adsl che sappia metterli in un attimo sul foglio!!!

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  5. L'attesa da un lato dà più gusto alle cose, ma a volte dà anche un freno. Non è solo un fatto di voler correre x fretta o per finire prima.

    Ad esempio io ora sentivo il bisogno di scriverti questo commento, ci metterò 1 minuto. Col 56 Kb forse ne vanno via 3 o 4, a me scoccia che la tecnologia non stia al ritmo dei miei pensieri 😀

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  6. @Goccia di neve: Ciao! Grazie per il commento e benvenuta sul blog. Si, effettivamente oggi sembra non si possa fare a meno di certe velocità, ed io un po' rimpiango il vecchio modem, proprio per il gusto dell'attesa! Ciaooo
    @Paolo: eh ti capisco. Ai giorni nostri pensare di usare anche solo un giorno il 56k è allucinante. Ma la mia è più nostalgia di sensazioni, tipo appunto l'attesa. Anche se poi, non possiamo fare a meno di correre!

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  7. Anche io ero nostalgico, poi un giorno la rottura della fibra mi ha costretto ad un giorno di 56 Kb. Dopo 15 minuti lo volevo impallinare 😀 Ormai le pagine sono pesantissime e la qualità della linea a 56 Kb è degenerata ulteriormente.

    Io su molte cose sono nostalgico, anzi nei prossimi giorni vedrai qualche mio post dedicato a certe cose del passato che mi mancano. Ma nonostante questo, la 56 Kb non è una di queste: ho sempre desiderato una connessione continua con cui comunicare, giocare e creare: il modem è stato un freno per me.

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  8. Come ti capisco! In effetti io dieci anni fa ero ancora troppo piccola per interessarmi a questo Internet, che al più suonava all'orecchio come qualcosa di magico che ti permetteva di comunicare a grandi distanze. Il rumore del modem che si connette però, mi ha accompagnato fino a poco tempo fa, quando anche i miei genitori si sono arresi all'evidenza: se vuoi andare su internet devi attrezzarti. Ora l'adsl fa miracoli, per fortuna o purtroppo.
    Cmq, non dimenticherò mai l'eccitazione di aspettare che il computer caricasse tutti i suoi dati per permetterti di leggere qualche pagina web!
    questo post è molto bello, a volte come dici tu è giusto sentire di dover tirare il freno a mano! Un saluto, ciao! 🙂

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