In coda

P
orto in genere poca pazienza, ma sono sempre le stesse situazioni a farmela perdere del tutto. Non so come spiegarlo, ma divento idrofobo e comincio a battere i piedi per terra dal fastidio. Tra queste, una delle più frequenti è fare la coda. Ma a chi non infastidisce? Passi quella all’ufficio pubblico, passi pure quella in auto ( che già di per sé guidare non è la mia passione ); io sono intollerante alla fila presso le casse del supermercato. Chiunque frequenti di tanto in tanto un centro commerciale sa che le situazioni che si verificano all’interno degli ipermercati sono le più svariate e costituiscono ormai veri e propri luoghi comuni. Chi non si imbatte negli anziani con il cappello ( non guidano solo le auto, ma anche i carrelli ) che ignari degli altri utenti piazzano il carrello in mezzo al corridoio per andare qualche centinaio di metri più avanti alla ricerca di qualcosa? E chi non hai mai incontrato quelle simpatiche famiglie che in stile “Carramba” si incontrano al reparto macelleria dopo anni facendo salotto e ostruendo il passaggio? Penso inoltre che a molti sia capitato di incontrare la signora che ti dice “Scusi, lei che è alto, mi prenderebbe quel pacco di sale lassù?”. Situazione tragicomiche cui ormai sono piuttosto abituato. Ma c’è un momento, che prima o poi, arriva per tutti ed è ahinoi, quello del pagamento. Anche qui, potrei elencare situazioni grottesche. Io generalmente, in fase di approccio alla cassa agisco con la seguente tattica: conto rapidamente i prodotti nel carrello sperando siano meno di dieci. Ebbene, se ho il privilegio di passare alla “cassa veloce” trovo la cassiera più lenta del supermercato. Se non ho questa fortuna, beh, allora qui comincia il bello; provo ad infilarmi in coda e, al primo tentativo scopro che quello due carrelli più avanti al mio, ha fatto acquisti per un esercito. Seconda chance: ecco che là in fondo c’è una cassa che pare vuota. Parto, mi infilo ma (e lo sapevo! ) dopo cinque minuti la cassiera….tac…alza la cornetta e passa interminabili minuti in attesa che qualcuno le comunichi un prezzo. Terzo tentativo: sono quasi arrivato al tapis roulant, poggio la merce e quello davanti a me cosa fa? Non ha un contante nel portafoglio, e la sua maledetta carta di credito non passa. Finalmente tocca a me e, con le occhiaie e il volto tirato dalla fatica, pago. Non prima però di aver ricevuto un’occhiata malefica da pare della cassiera ( coi baffi ) non avendo io, monetine. Ma mi chiedo: “Ma possibile che alle casse non abbiano mai resto?” Insomma, dopo che ti sei fatto un “mazzo” tanto, te ne vai coperto di insulti. Ed ora che arriva Natale……
Un sorriso ogni tanto non guasta..

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8 comments

  1. Troppo simpatico! gli incontri stile “carramba”, la commessa lenta per la cassa veloce!però le signore che ti dicono “lei è alto…” lo vuoi capire che ci stanno provando?!!
    Io al super mi diverto, vado di sera tardi e penso che qualche volta millanterò una gravidanza per non far tutta la fila!
    un caro saluto! Sara

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  2. @Paolo: Ciao Paolo, resto in attesa del tuo articolo anche se sembra la pensiamo allo stesso modo..

    @Chiara: Io davvero non capisco la lentezza di certe persone che lavorano con il pubblico. Se io mi trovassi dietro una cassa e vedessi la fila cercherei di fare il più veloce possibile. Invece ci sono certi soggetti cui non fa alcuna differenza. Invidio il loro applombe anche se mi irrita !!

    @Goccia di neve: le carrambate al supermercato, mamma mia le mal sopporto!!! Eh si , la spesa non è stata granchè…Notte a te!

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  3. Vedo che la spesa al supermercato si è rivelata alquanto difficoltosa… abbi almeno pietà x quei poveri cristi che non si vedono da anni! Sarà l'unica volta che intralciano il traffico del reparto macelleria 😉
    no cmq è vero le code sono insopportabili… tio capisco! Notte!

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  4. Io provo un simile odio nella biblioteca del mio paese. Ignoro il perchè, ma le bibliotecarie (due su due, non ho idea di come abbiamo fatto a trovarle)sono LEN TIS SI ME. Davvero, te lo giuro, mi manca un termine di paragone per far capire QUANTO siano esasperatamente e terribilmente e incredibilmente LENTEEEE. Settimana scorsa dovevo riconsegnare due libri e avevo davanti due persone. Sono stata in coda per VENTICINQUE MINUTI. Venticinque. Non sapevo più dove sbattere la testa.

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  5. Code, attese, uhu che odio. Per me le code e le attese per l'autobus irritano. Pensa che a volte studio gli orari e i tempi per attendere l'autobus al max 2 3 minuti 😀

    Per non avere irritazioni da coda ascolto musica – se ce l'ho con me – o cerco di distrarmi in altro modo. Telefonate o semplicemente osservo le persone, stando tra l'altro attento ai furbetti che poi dicono “Pensavo che la fila iniziasse davanti la cassa” ed io che vorrei dirgli “Sì e noi siamo tanti cog. fermi a guardare il panorama del supermercato”.

    A proposito, ho in cantiere un articolo simile, parla di code e terza età, ocio 😀

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