Un’estate di passioni

L

’estate c’è, è viva. L’estate trasuda passione e non potrebbe essere diversamente. La mia estate è passionale, ma non pensate a travolgenti intrighi sentimentali, sareste davvero fuori strada. L’estate mi vede pienamente coinvolto nelle passioni a me più congeniali, quelle cioè che non prevedono alcun legame con l’umano. Riconosco con un velo di dispiacere di essermi allontanato, di aver allontanato, di essere rimasto solo anche e soprattutto sul piano virtuale. Chissà, avranno anche ragione quelli che dicono : “Cerca, coltiva, agisci”. Si si, avranno anche ragione ma io non riesco a metterci passione in queste cose. Da tempo non ho un legame importante, da mesi non mi arrabbio per mantenere vivo un rapporto di amicizia. Sono solo, io con le mie passioni. L’estate mi ha sorpreso per come è riuscita ad avvicinarmi alla scrittura nella sua nuova forma del racconto. Pensavo di essere inguaribile, l’eterno scrittore (?) di se stesso, incapace di alzare lo sguardo e poi renderne parola. Ora invece ci sto prendendo gusto, tanto che il blog sta diventando una seconda scelta; ma non potrebbe essere diversamente per il semplice fatto che di me ho detto ormai tutto. Enzo che racconta è libero dalle catene dell’analisi e dell’introspezione. Enzo che racconta guarda la vita con il suo solito velo di malinconia ma riesce ad aprirsi all’ironia, all’osservazione, alle considerazioni sul mondo. Insomma, mi sto appassionando. Anni fa ero solito scrivere in alto a destra del foglio i giorni che mancavano all’estate; le mie corrispondenze epistolari vivevano e si impregnavano del gusto dell’attesa per la bella stagione, scandita da un simbolico conto alla rovescia. L’inverno appena passato non mi ha visto trepidante, e mi è risultato non poco strano, dato ad esempio il mio amore per le due ruote. Ma ora, piano piano, sto ritrovando tutta la passione che credevo smarrita. Ecco, la maia estate è tutta qua. Ancora una volta, lontano dal mondo, dalle serate sotto cieli stellati, dalle risate leggere mangiando un gelato o sorseggiando una birra. Casi eccezionali, più unici che rari. C’è un Enzo solo, ma c’è anche un solo Enzo. Tenetemi così, se volete. Non so essere un amico, ma so vivermi con grande passione, e ne vado fiero.

 
libraioestate_editoriale

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