Un orso in letargo

Non riesco a contare le volte in cui mi sveglio durante la notte. E faccio sogni strani. Nonostante tutto mi alzo abbastanza riposato e piuttosto propositivo. L’obiettivo non può mai essere a lungo termine, mi basta un traguardo settimanale. E’ assolutamente importante giungere al fine settimana in condizioni il più possibili umane, cercando di lasciarsi scivolare addosso tutto ciò che attiene alla giornata lavorativa. Il resto poi, verrà da sé. Non vorrei si trattasse dell’illusione di un Lunedì, ma sono soddisfatto dell’approccio. Oggi ho persino trovato sulla mia strada piacevoli coincidenze, per la precisione quelle dei mezzi di trasporto; un treno, una metro, un autobus, tutti presenti al momento giusto. Si dirà che mi accontento di poco ma in tempi di vacche magre anche una piacevole concomitanza di orari fa sorridere. Non mi accorgo del fine settimana. Spesso salto dal Venerdì al Lunedì con facilità e notevole distrazione; potrei impegnare il tempo in modo migliore? Non credo, non ho nulla da rimproverarmi, la mia vita è questa. Sto smettendo di lamentarmi di tutto, questo mi fa un po’ paura perché potrebbe significare la perdita graduale di combattività, io che di carattere ne ho già poco. E sono meno coinvolto emotivamente nelle situazioni, tranne quelle che riguardano la mia famiglia. Tutto il resto è noia o meglio è ordinarietà. Dovessi descrivere la sensazione principe di questo mese di Gennaio ( ormai moribondo ) parlerei di immobilità. Sarà magari il freddo a paralizzare gli istinti e le motivazioni ma sono ancora un orso in pieno letargo. Pensavo di raccontare qualcosa, giusto per arrivare alle solite trentacinque righe, ma non ho nulla di eclatante da segnalare sul fronte dei sussulti interiori. Niente che stimoli la solita partenza per un percorso tortuoso come sono solito fare, nessun soggetto capace di favorire riflessioni. E’ proprio Gennaio, mese lungo, freddo, di quelli che non vedi l’ora che muoia tanto è inutile. Mi scapperebbe un luogo comune ma lo evito. Tanto lo sappiamo che spingiamo il tempo in avanti quando non ci piace ciò che viviamo sebbene, così facendo ci proiettiamo nel futuro e ci dimentichiamo del presente. Stop. Per oggi può bastare.

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