Spazzatura

Questa sera potrei anche correre il rischio di scrivere qualcosa di positivo. O almeno di tranquillo. La Domenica scivola via, fuori (quasi) estate dentro solo voglia di appisolarsi, gli occhi che ad un certo punto si chiudono e dicono basta. La chiamano iperattività; oppure soltanto necessario recupero del tempo perduto durante la settimana. Così il weekend scandisce tempi che non sono proprio quelli del relax o del dolce far niente; fai questa cosa, fai quella, ed è già Domenica. Ed è volata via, pur nella sensazione di non averla sprecata. Non vorrei essere tragico ma domani è Lunedì; quel poco di energia recuperata, svanirà in un attimo. Metto le mani avanti cercando di ripensare ai ragionamenti del Venerdì sera, quelli che più sanno di voglia di riscatto, essendo la ferita ancora fresca. Dicevo della foto, della bravura ad inquadrare ogni singolo problema e ad individuarne la soluzione. Poi, tutto precipita nel vortice della corsa, degli improperi, dell’auto-fustigazione. Posso immaginarmi che andrà diversamente questa settimana? Non ho in mano la bacchetta magica, solo un bel sacco di parole e propositi. Per quanto voglia rovinarmi l’esistenza il meno possibile, ho sempre un acerrimo nemico da combattere: il tempo. Ogni settimana rinuncio a cinque giorni di vita, prendo un sacco, li metto dentro e Venerdì infilo tutto nel cassonetto. E’ proprio così. Nessun intermezzo, magari una passeggiata, anche solo un caffè a spezzare i ritmi della catena di montaggio. Quante volte ho già ripetuto questo concetto? Miliardi di volte e credetemi, l’ho già definitivamente accantonato. Ma a volte tornano a galla le carenze strutturali di quella che è un’esistenza normale: il contatto umano, il dialogo, la potenziale relazione, gli sguardi. Dio come mi manca la gestualità finalizzata a trasmettere un pensiero, facendolo arrivare alla testa e agli occhi di chi ti ascolta. Quanto mi manca lo spazio vitale da riservare ad una sana risata, alle battute. In fondo io sono tutto questo, non certo solo discorsi tetri e ragionamenti contorti. So essere una buona compagnia, basta incontrare sul cammino quelle persone di cui percepisco immediatamente (sottolineo immediatamente), il perfetto interlocutore. Il tempo di trovarle e già un treno mi aspetta. Che tu sia maledetto.

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