Copia e incolla

Anche oggi, a dire il vero, è stato uno di quei giorni. Potrei fare un “copia incolla” dell’articolo precedente e chiudere definitivamente il discorso. Ma la voglia di sfogarsi prevale sempre e comunque, soprattutto di farlo in silenzio, come solo la scrittura consente. E credetemi, è un grande privilegio riuscirci. Non è necessario essere maestri della lingua o conoscere perfettamente le regole della sintassi. Bastano due elementi: un’interiorità in perenne tumulto ed un cuore che, ascoltandola , faccia muovere le mani. Tutto qui. La cosa bella è che non ti stanchi mai. Non è masochismo ma forse poco ci manca. Ascoltarsi può essere piacevole, il più delle volte richiede coraggio: quanti di noi scappano dalla propria coscienza? Magari si soffermano a studiarla ma poi? Fanno finta di niente. Io invece, per predisposizione naturale porgo il mio orecchio e mi siedo ad ascoltare. Non contento, scrivo ciò che mi dice. Mi gioco la faccia, ma non perdo la dignità; forse ai più sembrerò strano, uno di quelli che con termini poco signorili viene definito un maestro di seghe mentali. Inibito, represso, frustrato. Viviamo nella società delle etichette, dell’apparenza, ed io concedo ben due versioni di me stesso: quella quotidiana reale, e quella intima. A quale credere? Fate voi. Sto già meglio, nonostante oggi sia stato uno di quei giorni. Ero consapevole del fatto di come i giorni di vacanza avrebbero potuto trasformarsi in qualcosa di meno piacevole, e così è stato. La contraddizione è servita : non vedi l’ora di staccare dal lavoro per riposare la mente, poi ad un certo punto non vedi l’ora di tornare a lavorare. Dovrei accettare un destino segnato, quello di persona eternamente insoddisfatta, inquieta, ostinatamente dedita a trovare un senso ad ogni cosa. E per questo motivo, sola. Guai se pensassi a questo blog come soluzione naturale ai miei problemi, come unico metodo per capire e capirmi. So già tutto, so che nel mondo esistono ( e sono esistite ) anime inquiete e quale brutta fine hanno fatto. Non fraintendetemi, voglio solo ribadire che cammino a fianco del mio destino, lui conosce me, io conosco lui. Non ho paura di nulla se non di dover confrontarmi con la vita che, mio malgrado devo vivere. Si dirà che sono il solito pessimista. Io credo di essere solo uno che osserva al microscopio ciò che i più si limitano a guardare.

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