Cuore privato

Vorrei fosse sempre Maggio perché amo i suoi colori. Vorrei fosse sempre uno spensierato Venerdì di sole in compagnia di mio padre, l’aria tranquilla, la lentezza dei passi e delle parole. Vorrei fosse sempre libertà di fare ciò che voglio, lasciare che il sole mi colpisca in piena fronte mentre guido verso casa. Vorrei convincermi che la felicità è un quadro ritratto nel momento in cui lo vivi, un ricordo che nessuno potrà mai rubarti. Cronaca di un Venerdì di non lavoro e di sola vita. Che uomo fortunato, che grande ricchezza possiedo. Accorgermi delle piccole cose senza mai celebrarle, lasciando che siano mie e solo mie. Agli altri lascio le turbe, i racconti infuocati dell’ufficio, le maledizioni a Trenitalia. Mi ripeto e confermo di non essere capace di disegnare momenti di gioia attraverso le parole di questo blog; come se il valore elevatissimo di certi attimi non possa essere condiviso con nessuno e a posteriori. Non sarebbe la stessa cosa, non riuscirei a rendervi partecipi delle emozioni che provo. Enzo è tanta testa, cerebrale ai massimi livelli ma è pure cuore. Solo per me, per i miei cari, un’esclusiva che concedo a pochi per non dire nessuno. E’ tanta non l’avversione ma l’insoddisfazione nei confronti del genere umano. Vivere la vita con quattro occhi e due cuori, chi lo ha detto che sia questo a dare la felicità? Se hai un briciolo di anima oltre al cervello puoi emozionarti, sentire il cuore pulsare, piangere di gioia. Questo a me basta. A chi devo dimostrare di essere umano? Non mi divago e torno alla cruda realtà di un Giovedì bastardo, di una pezza messa sull’ennesima falla aperta dall’ingiustizia, dall’ipocrisia di una favola per bambini. Perdo i pezzi ma non certo l’orgoglio che mi riscopre passionale, sanguigno, incazzato, un vulcano in eruzione; poi mi affloscio e torno ad essere il solito feroce censore della bassezza umana, dei viscidi compromessi, tutto parole e ragione. Accolgo questo Venerdì di piccole cose, fragili ma piene di tanta forza emotiva da abbattere un merdoso giorno di lavoro, perché porca puttana, la vita è questa. Raccogliamo queste immagini, mettiamole in valigia, torneranno utili quando qualcuno proverà a rovinare la tua giornata, non potendo nemmeno immaginare che la tua rabbia nasconde verità, purezza, voglia di giustizia. Ma che ne sanno, loro.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...