Disco rotto

Mia madre dice sempre che alla mia età non è possibile pretendere di avere ancora nuovi amici. E aggiunge che (sempre alla mia età) la maggior parte dei miei coetanei ha famiglia ed una vita propria, piena di responsabilità. Poi conclude ricordandomi che non ho più vent’anni e non posso illudermi di fare la vita che facevo allora. Io sono completamente d’accordo con lei ma questo non basta (e mai basterà) a chiudere il discorso una volta per tutte. Anzi, come due vecchi dischi rotti ne riparliamo ogni volta, mai esausti e mai domi. Ci piace farlo e giungere sempre alle stesse conclusioni, tanto ovvie quanto in alcuni casi irrazionali. Di solito rispondo che non pretendo niente e sono consapevole di quello che è stato il mio percorso, ed è la ragione per cui non ambisco agli amici per la pelle, ai confidenti e alle spalle su cui piangere. Non mi posso permettere nemmeno l’inizio di una relazione alla quale non saprei e non potrei contribuire in modo continuativo ed imparziale. Mia madre dice bene ma dimentica di aggiungere che proprio alla mia età e considerando il modo attraverso cui ci sono giunto, è anche ingiusto trovarmi una compagna. Per rispetto alla mia libertà e per rispetto della sua. Sono un tipo geloso, possessivo e soprattutto insicuro. Finirei con lo stare male davvero, forse di più. La conclusione sta tutta nel verbo “sfruttare”. Non mi riferisco alle occasioni; quelle infatti capitano se conduci una vita potenzialmente in grado di farle capitare. Quando sei solo e non hai appigli, cosa vuoi che ti capiti? Io parlo delle persone. L’utilità della comunione di intenti per colmare i rispettivi vuoti. Quanti di noi lo fanno, senza doversi mascherare dietro il velo dell’ipocrisia e dell’affetto gratuito. Coppie, amici, compagni di viaggio. Si ride, si scherza, si coglie l’attimo poi sarà ancora per la prossima volta. Chiedo nulla di più. Sono stato vittima anch’io di sfruttamento e so bene che ci si sta male quando si passa ad essere la seconda scelta. Bandita però ogni forma di sentimentalismo e razionalizzando il problema dovrei dunque accettare le recenti condotte di chi non si rende conto di avermi relegato a questo rango. Viene fuori il mio lato sopito, quell’emozione in grado di provocarmi dentro rabbia e senso di ingiustizia subita, notevoli. Ma nessuno ha commesso colpe così gravi da mortificarsi a fronte di una condotta umana subita. E’ opportuno riacquistare l’equilibrio razionale che regala l’indifferenza ed uccide il sentimento. Poi ricomincerò a camminare. Da solo, ovvio.

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7 comments

  1. ASSOLUTAMENTE NO!!!!!!!!!!! Non esiste “alla tua età”, alla tua età si può avere dalla vita tutto quello che potevi avere a 20 anni…..l’amore non ha età, appare quando meno te lo aspetti………..con tutto il rispetto per tua mamma, non ARRENDERTI MAI!!!!!!!!!!! Laila

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