Ti scatterò una foto

Fare fotografie al cibo prima di mangiarlo oppure immortalare i propri piedi mentre si è spaparanzati in spiaggia. Segni del tempo, figli di una volontà condizionata di comunicare che ci siamo, in crisi di astinenza da conferme e apprezzamenti. Segni della noia che ci attanaglia, mi permetterei di dire. Ieri ho ordinato il dolce e prima di mangiarlo ho scattato una fotografia per poi condividerla. Gesti spesso dettati dall’istinto che sarebbe opportuno non stigmatizzare troppo, proprio perché impulsivi. Cosa c’è dietro? Una tendenza? Se così fosse che lavoro inutile avrei fatto allo scopo di separarmi dalle masse? Gli inni quotidiani alla pochezza delle relazioni sociali virtuali e alla superficialità della condizione cerebrale di molti, che fine hanno fatto? C’è forse noia? In parte è così. Considerando l’immediatezza del gesto si potrebbe pensare che tutto ciò che avanza sia umano, realmente tale. Che male c’è in una foto, espressione di un momento, infinitesimale rispetto al tutto? Io parlo per me e parlo di noia. Spesso infatti dietro un dolce od un piede, esiste un tempo che dobbiamo riempire in qualche modo ma non ce ne curiamo più di tanto. Mi fa sempre paura questa necessità di condividere attimi del tutto ininfluenti a farci sentire meglio bensì a generare curiosità morbosa e compiacente. Tutto questo panegirico per dire che un’uscita in pizzeria si può trasformare in uno stimolo alla riflessione. Ma quando mai si diverte quest’uomo? Ve lo state chiedendo? Ognuno lo fa a proprio modo ed io rispetto ogni forma. Forse il mio è quello che richiede più esercizio mentale ma credetemi , per quanto non sembri, lo scopo è farmi stare meglio. E di una serata in pizzeria resta una fotografia e qualche chiacchiera. Soprattutto, mi spiace dirlo, resta qualcosa di impalpabile a livello emozionale, si tratti anche di un semplice sorriso o la mitica sensazione di trovarsi nel contesto giusto al momento giusto. Niente di tutto ciò. Qualcuno mi accuserà del solito catastrofismo, della innata tendenza a partire da un piccolissimo sassolino per costruire una montagna. Non mi piace risolvere sempre tutto con frasi di circostanza, ho bisogno di circumnavigare l’argomento e non mi fa più paura passare per pazzo o semplicemente per quello che non sa godersi la vita. Ora che ci penso dovrei scattare una foto perché in questo momento c’è più verità che in tutto il resto del tempo a mio disposizione.

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