Parole e immagini

Scrivere è sempre un rifugio anche quando non riesci a dire ciò che vuoi e senti. E’ così bello farlo e mi duole dover riconoscere che lasciarsi andare su questi fogli non è mai paragonabile ad una chiacchierata con un amico a fine giornata. Si dirà che non abbiamo tempo per fermarci alle cose essenziali, che non sono il lavoro ma i rapporti umani. Io li ho buttati nel cesso quando ho capito che non ero il solo colpevole del fallimento di una relazione. Travolti dalla routine, vittime della tecnologia imperante, corriamo e sbattiamo ogni volta contro un muro di gomma che ci riporta al punto di partenza. E via, una nuova giornata. Una via l’altra. Stasera è una di quelle sere un po’ così e volutamente non intendo parlare di quel che mi passa per la testa. Per quanto rispetto io porti per il mio diario ed i suoi lettori, oggi sento che scrivere non potrebbe bastare. Prima di addormentarmi, passando in rassegna le cose buone di oggi, non mi vanterò di avere sempre un amico cui dire le cose in tutta onestà: il mio blog. No. Non voglio ricominciare ad avercela con il mondo intero. La mia battaglia ( persa ) mi ha spinto all’indietro fino a ritrovarmi solo ma ricco di tutto quello che basta per capire: un cervello e qualcosa da dire. Poi mi vengono a parlare di cuore e sentimenti. Ah, tempo perso. Occorre ricordarsi cosa deve esistere prima di un amore o di un’amicizia fraterna: deve esistere il dialogo. Ma esso manca perché non c’è tempo nemmeno per afferrare una richiesta d’aiuto prima che si dissolva nell’aria. E ad ogni bisogno di conforto che non viene soddisfatto corrisponde un altro passo indietro verso se stessi. Non critichiamo gli uomini solitari, quelli che vengono superficialmente definiti egoisti, egocentrici, amanti della propria libertà. Li chiamo a raccolta, se vi riconoscete in queste parole e se persistete a trovarvi in questa condizione, vittime consapevoli di una certa realtà. E’ una strana forma di serenità non paragonabile alla rassegnazione perché tanta forza ancora esiste e spinge per uscire. So che ognuno di noi ha i suoi piccoli tesori, talenti volutamente nascosti e predisposizioni naturali a curare i malesseri dell’anima. Rifugi. Proprio come il mio. Oggi ho ripescato una vecchia foto di un campo di girasoli a ricordo di un momento di assoluta evasione. Parole e immagini. Accontentiamoci.

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