Il giorno dopo

Il giorno dopo il giorno malinconico, è sempre pieno di voglia di fare. E quando c’è da pedalare l’effetto è devastante, travolgente, capace di annientare un mostro invincibile come la solitudine. C’è modo e modo di stare o sentirsi soli. Quasi a voler recuperare in extremis tutti i suoi errori, l’estate che se ne va regala ancora qualche giorno di sole e temperature più che piacevoli, soprattutto per una bella sgambata. Quando poi le gambe non ce la fanno più e ti ritrovi al centro della strada ad ammirare il paesaggio, mandi un abbraccio alla tua solitudine. In quel momento lei ha smesso le vesti di nemico, impassibile ai tentativi di sopprimerlo, impermeabile ad ogni voglia di evasione. Non sei più solo, circondato da tutta la bellezza possibile: l’aria, il sole, la strada deserta, i profumi. E quella salita là davanti, non è più un problema. Tu e la tua forza di volontà. Ho riletto l’articolo che ho pubblicato ieri e ho ritrovato un Enzo abbattuto ma sempre coscienzioso delle proprie forze, mai domo. L’ho fatto non appena tornato in pace con la solitudine, dopo l’esperienza mattutina e le nuove prospettive. Finché avrò modo di compensare tutto mettendomi in competizione con me stesso, chiedendo al corpo e alla mente di dare il massimo, non sarò mai solo. Il giorno dopo il giorno malinconico è anche il giorno prima di Lunedì. Ciò significa rientro al lavoro. L’ufficio non fa mai paura fino a quando esistono immagini così penetranti da attraversare gli occhi e scendere fino al cuore. Si chiamano emozioni. Quali timori? Tornerò a lamentarmi delle cose più inutili che rappresentano il mio mondo, che lo voglia o no. La quotidianità svilisce e arricchisce al tempo stesso, quelle persone che fanno parte del tuo giorno devono avere il potere di migliorarti. Se non attraverso i comportamenti, mediante l’osservazione. Divido la mia settimana in parti e ci ritrovo sempre una forma di compensazione. E’ triste affermare che il rinforzo arriva sempre da dentro, mai da fuori. Resto in stand-by. Ho dimenticato di sottolineare alcuni aspetti dell’uscita di oggi: ancora una volta l’obiettivo prefissato è stato abbondantemente superato, seppur con fatica. Ero affaticato al mio ritorno, ma tranquillo per aver messo in saccoccia un altro passo avanti. Non so per quanto tempo ancora mi sarà concesso pedalare ma ho già in mente qualcosa per la prossima stagione; spero inizi quanto prima. Guardo troppo avanti, ma scrivo sulla scia di una personale soddisfazione. E quando posso, cerco di trasmetterla a voi.

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