Parole inutili

Accadono troppe cose anche se non sembra. Succede tutto là dentro, niente di tangibile o eclatante ma lo stravolgimento interiore è ormai somatizzato a livello di stomaco. Nessun evento, solo parole o situazioni imbarazzanti, a volte inaccettabili per una persona che ha scelto l’onestà intellettuale e la sincerità a tutto tondo. E sono stanco. Va bene che il calderone è grande e sembra incolmabile ma le priorità sono e devono essere altre. Non vai mai bene come sei e questo mi fa rabbia. Fraintendimenti, innanzitutto. Chi dovrebbe recepire i messaggi fa finta di non intendere e alla fine la colpa ti ritorna addosso. Chi dovrebbe sapere chi sono (in virtù di una conoscenza duratura), mente sapendo di mentire. Cosa posso fare? Se mi allontano dal mondo il mondo cerca di avvicinarsi, se mi avvicino al mondo quello si allontana. Difficile capire e a volte mi scappa la voglia di farlo. La sostanza è che mi sento inadeguato, fuori posto, confuso, incompreso. Si, incompreso. Non ho chiesto niente, maledizione. Non voglio nulla. Desidero solo essere me stesso e avere intorno persone animate da un solo obiettivo: rispettarmi. Tutto là fuori sembra immobile, impermeabile alle novità ma dentro il movimento è continuo. Colpa di pseudo-relazioni, di persone che bypassano la sensibilità e si rifiutano di guardare il profondo di te. Gli sguardi, le parole, l’essere (finalmente) reale tradiscono la mia vera natura, mi giocano contro, distruggono quello che con questo diario intendo trasmettere. Ma il diario è solo di chi vuole andare oltre, di quelli che non si fidano dei sorrisi e della semplicità, convinti vi sia ben altro. E chi pretendo di essere? Perché pormi al centro dell’attenzione quando sono il primo a stare bene da solo? Perché poi preoccuparsi di persone che scopri estranee ai tuoi tentativi di sembrare umano? Non sei apprezzato e non mi interessa parlare di stupidaggini come amore e sesso. La tua sensibilità è un optional, conta l’obiettivo. Non sono un grande comunicatore ma mi arrendo all’inutilità di queste parole se l’intento è quello di colpire al cuore quelli che ora mi lasciano libero di decidere. Ma quale libertà? Non sarò mai in grado di volare. Apro il cuore e ci trovo dentro una fonte inesauribile di affetto, mai utilizzato. So amare, so dare tutto me stesso ma vi prego, abbiate rispetto per la mia onestà, cercate ogni tanto di capirmi. E se il vostro fottuto orgoglio vi lascia fermi sui vostri passi, allora vi ringrazio. Mi state dicendo che non sono di questo mondo e che non sono così importante. Sono arrabbiato ma non disperato. La notte incombe, vado a recuperare le ultime certezze.

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