Catena di montaggio

La macchina perfetta ha portato a termine il suo compito. Nessun intoppo o movimento anomalo, il meccanismo è rodato e ormai testato. La macchina non ha prodotto reazioni di rigetto alle sollecitazioni ed ha soddisfatto ogni criterio di qualità e prestazioni. La macchina sta per ritornare al suo punto di ricarica (della durata approssimativa di ore dodici) dopodiché tornerà in funzione. Unico rischio previsto (ma fortunatamente improbabile) è la possibilità di resistenza al processo di auto-ricarica attraverso anomalie del tipo: sentimenti, reazioni emotive, sensazioni di fame e stress, istinti bellicosi, blasfemia. Mettiamoci pure: voglia di sparire. Io non ho nulla contro il Mercoledì ma ho maturato la convinzione che sia il mio giorno sfigato per eccellenza. Non fosse altro perché a sostenere il contrario è il solito imbonitore che prevede il futuro in Tv. Nato sotto il segno della Vergine, dominato da Mercurio, giorno favorevole: Mercoledì. Ma quale favorevole, diciamo che in quel gran bordello di niente che è la mia vita è l’ospite più indesiderato di tutti; fastidioso, pedante, istigatore di ogni forma negativa di espressione gestuale e verbale. Una chiavica di giorno. La metto sul ridere e cito qualche astrologo da strapazzo allo scopo di sdrammatizzare una giornata di quelle che riconciliano con la tesi: “mollo tutto e parto per il punto più difficilmente raggiungibile dall’uomo”. Di scartoffie, telefonate ed improbi tentativi di prodigarsi per la gente non me ne fregherebbe nulla se non fosse per la sopravvivenza dell’organismo. Si lavora per guadagnarsi da vivere ma ciò che è vita lo perdi lavorando. Non torna qualcosa, giusto? Nel mio caso poi, vita e lavoro non sono separati che da un filo sottilissimo oltre il quale entrambi si divertono a saltare provocando sconquassi inenarrabili sul mio già provato sistema nervoso. Al mio ritorno dalle vacanze di Settembre e in procinto di affrontare un lungo anno di lavoro coniai la mia parola d’ordine quotidiana: “riciclare”. Prendere il meglio e riutilizzarlo per migliorare il domani. Oggi è: “liberazione”. Togliersi dagli impicci che possano muovere sentimenti propri ed altrui, ritornare ad uno stato ibrido avvicinandosi al prototipo di “macchina multifunzione”. Si ricarica autonomamente e non consuma energia. Nessun cedimento, massima garanzia. Questo sono.

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2 comments

  1. Cara Affy, a volte la ripetitività dei gesti quotidiani ti fa assomigliare ad un automa, tanto che provare emozioni o sensazoni sembra l’eccezione. E’ sempre una questione di punti di vista, ed io sono sempre orientato verso un radicale realismo…Altro che astrologia!!! 🙂 🙂
    Un caro saluto
    Enzo

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  2. Però dai Enzo, è frustante essere paragonati a una macchina anche se capisco la logica con la quale pervieni a questa soluzione. Per tenerci lontani da un bagaglio di sensazioni che a priori etichettiamo come anomalie rischiamo di non vivere, ci manca solo che in tasca ci troviamo il libretto delle istruzioni è il quadro è perfetto.
    Il Mercoledì l’ho sempre considerato il giorno di mezzo della settimana, la linea di demarcazione che una volta superata mi avvicina al fine settimana di riposo. Mercoledì … a me sta addirittura simpatico, forse carico di valore positivo la sua normalità pur non essendo un’imbonitrice … nè m’intendo di astrologia! 😀
    E per oggi è tutto … buonanotte 😉
    Affy

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