Il gioco vale la candela

Se dovessi esprimere un giudizio critico su questa giornata di ferie direi che è stata una “tavanata galattica”. I miei coetaeni probabilmente apprezzeranno la citazione direttamente da un programma cult anni ottanta. In effetti mi sono pentito di non essere andato a lavorare e di non aver sacramentato con utenza, capi e rompicoglioni vari; sarebbe stato meglio che rimanere a casa e non concludere nulla di nulla. Il tempo da lupi ha giocato una parte determinante. Capitolo reazioni: la rassegnazione è ormai entrata a pieno titolo in questo corpo e nella mente per cui se si eccettua un iniziale sconforto, la crisi è stata evitata. Ormai non ho parole da sprecare né rabbia per avvelenare il fegato. Di questo Lunedì salvo questa frase: “Ma sei un figurino!”. Non che mi accontenti dei semplici giudizi estetici ma capite, io conduco una vita esclusivamente virtuale, almeno sul terreno dei rapporti umani e le motivazioni sono arcinote. Accade dunque che un qualsiasi incontro (voluto o casuale) sulla scena del mondo reale, presenta caratteri di eccezionalità; e la gente che fa? Ti nota. Non ci accorgeremmo mai dei cambiamenti in atto di chi ci sta alle costole ogni giorno, ma di certo facciamo più attenzione a coloro che non vediamo da tempo. Mi ha colpito il fatto di sembrare in forma, visibilmente asciutto e tonico. Ancora io non so come mi sia sparita la panzetta ma l’aspetto di una persona in salute è quanto di più gratificante mi posso permettere al momento. Se il cervello potesse anch’esso atteggiarsi e mostrarsi al pubblico, avrei forse altre soddisfazioni. Sto bene di testa, anche se non si direbbe. Sono prigioniero dello stress da lavoro, non posso nascondermi dietro un dito e mi frega il fatto di aver smarrito quella positività dei primi mesi dell’anno. L’ufficio è sempre il nemico pubblico numero uno, ma non è peggio di prima, la differenza la faccio io. Noto una certa stanchezza nel dover sempre far quadrare il cerchio, ma se mi impegno è per salvarmi e salvare il salvabile dei restanti rapporti che sopravvivono, nonostante tutto. Il gioco vale la candela. Quindi faccio leva sul risultato più evidente: equilibrio dentro e fuori, più di così non posso fare. Sempre sul bordo del precipizio.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...