Dentro o fuori ?

La nostra lotta contro il tempo inizia con la sveglia e si chiude quando finalmente ci corichiamo nel letto. Nel mezzo corse e occhi all’orologio, al tabellone degli arrivi e partenze. Fretta, urgenza, necessità di stare nei limiti. Che palle di vita. Alle tredici e trentanove lasciavo Milano per tornare a casa dopo una scappata durata un giorno; e pensavo al tempo, agli orari anche di Domenica, la solita compagnia di cafoni al seguito. Poi ho provato a costruire qualcosa che mi tenesse occupato: il tempo, mi sono chiesto, è nostro oppure è da immaginarsi come fuori da noi? Ci corre parallelo? Che senso avrebbe tentare di afferrarlo oppure coglierne l’essenza se già noi lo possediamo? Le mie divagazioni sul Signore che tutto muove e regola sono sempre varie e contraddittorie; la preoccupazione di non saperlo gestire al meglio svanisce quando, ex post, mi accorgo di averlo combattuto e poi vinto. Allora dipende da noi. La scappata di ieri a Milano la dice lunga; non ho più timore di come io possa arrivare alla fine di una settimana lavorativa; straccio o meno mi sono convinto di poter fare quel che voglio, se davvero lo desidero. Ad un certo punto ci si stanca a muoversi entro confini che spesso noi stessi creiamo; la strada su cui viaggia il tempo è assolutamente libera da ostacoli tanto è vero che lui corre come un pazzo senza pericoli. Noi invece per timore di sbandare fissiamo delle regole alle quali non riusciamo a sfuggire ed eccoti servita la frustrazione. Per questa Domenica mi sono inventato una personalissima opinione in grado di auto-convincermi che la schiavitù non esiste e noi siamo liberi come uccelli. Fa molto caldo da queste parti ed io ne subisco le conseguenze; pensieri e riflessioni non hanno un filo conduttore, in più si avvicina a grandi passi il Lunedì. Mancano ancora due settimane alla tanto agognata (prima) vacanza della stagione; desiderata, meritata, sognata ora è qui. Non mi resta che affrontare gli ultimi scampoli di lavoro con la filosofia giusta per arrivare alla partenza in condizioni rispettose. Sto facendo il possibile: il tempo non è fuori di me, non serve sbattersi per acchiapparlo. Lo porto con me e provo disperatamente a dirgli cosa deve fare. Lasciarmi in pace e farmi godere un po’ la vita.

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