Un po’ d’aria

Tanto per variare sul tema, domani c’è sciopero dei treni. In altre parole, giorno di ferie. Non riesco a gioire di un insperato fine settimana lungo, anzi a dire la verità sarei andato a lavorare tranquillamente. Poi ci ragioni su e d’improvviso ti si apre un mondo di possibilità: riesco a fare questo poi quello e anche quell’altro! E quasi quasi avanzo tempo anche per fare quella cosa che mai mi sarei sognato di fare. Il tempo. La notte d’estate è sempre molto breve e la luce del primo mattino che filtra attraverso la finestra, ti spinge giù dal letto con forza brutale. Di contro il giorno sembra non finire mai ed è un vero peccato buttarlo facendo cose che piacciono poco. E le passioni? La bici, la fotografia? Sono le sei e trenta: mamma, papà ed il sottoscritto chiacchierano già di tutto un po’. “Avrei tanta voglia di vendere la bici e pure il mio corredo fotografico, sapete?” “Tanto non ho tempo e non posso vivere nella speranza di qualcosa che ormai è perfettamente consolidato”. Mamma e papà restano in silenzio poi scuotono la testa in segno di resa, di fronte ad una verità conclamata. Qualche ora dopo mi sento rivolgere questa domanda: “Quale decennio della tua vita ritieni essere stato importante? Rispondo con decisione : “ Quello dai trenta ai quarant’anni”. Buttato via. E adesso non torna più ed è dura provare a recuperare. Oggi la speranza si chiama sciopero dei treni, un giorno di ferie inaspettato ed il mondo che si apre. La sensazione è sempre quella di soffocamento, le fessure d’aria sono sempre più sottili. Ora che ho abbandonato il carpe diem ed accettato il mio ruolo di maniacale organizzatore del tempo, mi devo limitare a sfruttare l’inattesa finestra che si apre. Tiro fuori la testa e respiro. Faccio cose, mi sembra di aver ripreso sembianze umane, ma è solo un’illusione. Decennio “quaranta- cinquanta”. Ben pochi rimpianti, solo troppa consapevolezza e voglia di lottare, ma solo per sentirsi vivi. E’ dura invecchiare, soprattutto quando il corpo non ne vuole sapere ma il cervello te lo ricorda ogni giorno. Ma proprio non si stanca di pensare, di mangiare energie al cuore. Niente lavoro domani, niente disponibilità, solo aria e cose che nella loro semplicità, danno soddisfazione. Fosse anche colazione con mamma senza guardare l’orologio.

Annunci

5 comments

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...