L’attesa è finita

Ci siamo. Sono arrivate le ferie e in un momento mi passano davanti i viaggi peggiori, quelli delle andate e ritorni al buio. Il finestrino nero, tagliato dalla luce dei neon che riflettono la tua immagine pallida. Mi tornano in mente le corse sotto i portici con lo sguardo fisso a terra. Quanto ho desiderato che arrivasse l’estate nella speranza fosse migliore della precedente. Ed eccomi accontentato: luce,sole e adesso vacanze! Ma che ci sto a fare qui? La mente deve compiere uno sforzo più intenso e saltare l’ostacolo della tentazione di mettere nero su bianco qualcosa. No, io non voglio scrivere più, almeno in questi giorni. Vorrei che la gente si chiedesse dove sono finito, oppure pensasse che mi sto realmente divertendo. Ma poi perché? Sono così importante da stare nei pensieri delle persone? Questo mio voler essere “pubblico” non mi ha portato alcun vantaggio, anzi. Nessuno mi conosce ma credo si sia almeno fatto un’idea. Forse però quell’idea non è del tutto corrispondente alla realtà. Tuttavia mi infastidisce sapere di aver dato modo a qualcuno di farsi un’opinione. Nessuno sa e sarebbe meglio lasciare tutti nel dubbio. Basta vincere la tentazione, magari allontanarsi per un po’, non dare notizie di sé oppure smetterla di tenere il libro aperto. Che poi, una buona parte sono speculatori. Mi frega il non avere ( come al solito ) progetti di condivisione giacché manca la materia prima, gli amici, gli svaghi. Allora ti prende la tentazione e ritorna la solita cantilena. Mi sono giocato un bel po’ di credibilità e non è semplice tornare a dimostrare che so e voglio fare molto di più, smetterla di elemosinare od attendere gesti che non arrivano. In buona sostanza mi verrebbe voglia di mettere (certe) persone, tutte le parole e le false promesse in un sacco e gettarlo nel cesso. Sobrietà. Potrei decidere di omettere anziché compiere gesti che finirebbero per danneggiarmi. Lasciare che la domanda di rito non sia il solito “Come stai?” ma un più incoraggiante: “dove sarà finito?”. Vi siete mai chiesti se mancate a qualcuno? Io si, penso di essere nei pensieri di alcuni ma si è tropo impegnati a vivere la vita per perdere tempo con chi è lontano. La distanza uccide, sappiatelo. L’assenza pure. Sono arrivate le vacanze, viva la semplicità ed un pizzico di vanità. Me lo devo concedere senza pretendere riscontri. Il mondo non cambia se nemmeno io cambio.

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