Che salto!

Non è autunno senza il rituale del bagno caldo, il Venerdì. La settimana lavorativa è stata da incubo, il freddo arrivato in anticipo. La pioggia crea scompiglio e mi rende nervoso mentre provo a dribblare gli studenti all’uscita della metro. Ombrelli, passi lenti e confusi, poi per fortuna i portici. Benedetti portici! Oggi ho avuto modo di testare nuovamente il mio livello di empatia: ebbene, quando qualcuno piange, ma piange a dirotto, io mi irrigidisco. Capita che una collega mi cerchi per parlare un po’. Attraversa un momento difficile, di quelli che prima o poi tutti noi ci troveremo ad affrontare. Poi inizia a piangere. Io reagisco senza parlare, non mi escono le parole, ho paura. Ci passiamo tutti e vorrei non dover vedere negli occhi di quella persona i miei. Rifuggo il pianto altrui per non sprofondare nel mio. Sono un insensibile. Eppure stanotte ho fatto un bel sogno: guidavo un’ auto che, ad alta velocità, si “divertiva” a salire e scendere giù per le colline. Era estate, i colori sgargianti. Poi ad un certo punto, all’ultimo sobbalzo, vengo spinto fuori dalla macchina e precipito a terra, rimbalzando. La sensazione? Di serenità, come quel bimbo che salta sul letto per la contentezza. La donna cannone, l’auto che mi lancia a terra. Cadrò, è certo, ma dove? E come?

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...