I veri poveri

Ogni giorno durante il mio peregrinare tra stazioni e portici, incontro uomini della strada. Chi dorme avvolto da coperte di cartone, chi fa l’elemosina. Io che faccio parte del mondo che va di fretta, vorrei poterlo osservare dal loro punto di vista. Chissà cosa pensano di noi che andiamo alla velocità della luce con le nostre valigette, le borse, i cellulari. Corriamo, ma dove? E per cosa? Osservare la massa informe, pazza, maleducata, piena d’ansia e rabbia e non pensare a nulla se non a sopravvivere. In fondo, chi tra noi e loro è il vero povero? Quale il disperato? Quando la misantropia raggiunge livelli di allarme, stare in mezzo alla gente o doverci lavorare a stretto contatto, diventa la minaccia più concreta alla propria stabilità emotiva. L’insofferenza diventa odio e l’odio porta alienazione e desiderio di silenzio. Totale. Cosa penseranno loro? Quelli che la vita bene o male ha messo all’angolo mentre noi ce ne freghiamo e pensiamo solo ad afferrare il treno, a spintonare e maledire chi intralcia il cammino. Ma fermatevi, cazzo! Smettetela di urlare! Forse pensano questo. E lo penso anch’io. E se fossi io il vero povero? Quello che elemosina quotidiani momenti di autenticità e rispetto, ottenendo in cambio solo indifferenza e disprezzo. Siamo noi gli indigenti. Mi sa che sia proprio così.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...