Spazi angusti

E’ un vero peccato avere sempre meno tempo per le cose che ci piacciono. Io finisco per “infilare” la lettura negli spazi angusti del viaggio. Capirete che non è tutto questo piacere. Bisogna essere fortunati a trovare compagni di posto il più possibile silenziosi oppure vincere la stanchezza che ti assale dopo un paio di pagine. Che brutta cosa. Attualmente sto leggendo un romanzo di Maurizio De Giovanni, autore napoletano al quale mi sono affezionato grazie al consiglio di un’amica. Sto cercando un buon manuale di fotografia ( chi vuole, può consigliarmi! ) e di tanto in tanto provo ad erudirmi con il libro di istruzioni della reflex. Si tratta però di momenti di piacere ridotti al lumicino e non è bello relegare le proprie passioni in un angolo di libertà che si fa sempre più stretto. Che si deve fare? E’ possibile ricavare dal singolo giorno un attimo di autentica libertà? E come? Sono io che sto invecchiando precocemente oppure non riesco a gestire al meglio il tempo? Prendo atto che lavorare è un vero sacrilegio e prima o poi, moriremo. Ho una voglia immensa di vita, non di morte. Aiuto.

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2 comments

  1. se ti può consolare il tempo sfugge di mano anche a me.E anche quando una giornata come la domenica la dedichi alle cose che ti piacciono ti accorgi che sono tante e il tempo per ognuna è sempre scarso.Tutto sommato almeno non conosciamo la noia 😀

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