E basta!

Non è uno dei miei periodi migliori. Ma lo avevo capito. Visto che non riesco a non riflettere sulle situazioni che mi accadono, ho cercato di capire le ragioni di questa perenne mancanza di serenità. Ci sono quelle enormi, conclamate; e poi quei piccoli fastidi che non aiutano a migliorare le cose. Ad esempio, oggi ho sentito solo parlare di morti. Sul treno, in autobus, al lavoro. “E basta!” mi veniva da dire. Come se in queste ultime settimane non si fosse già parlato abbastanza di morte a casa. Ho preso il 52 e mi sono seduto sull’unico posto libero che puzzava tremendamente di piscio. Ho resistito se non altro per concentrare la mia attenzione sull’esterno; scorrevano le facciate dei palazzi nobili di Torino ed io pensavo: “Ho bisogno di circondarmi di persone positive”. Anzi, ho bisogno di persone. Ma quanto sono solo e quanto ho fatto per ridurmi così? Insomma, vorrei non sentire più parlare di morti e liberarmi della paura del futuro. Non riesco a vivere in prospettiva e desidero tanto tornare a programmarmi l’esistenza. E’ il modo più giusto per esorcizzare l’ignoto e sfidare il destino. Credo.

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10 comments

    1. Cara Marta, come dicevo, vivere il presente spesso aumenta la percezione del disagio ( mancanza di tempo, soglia di tolleranza minima ). Vorrei invece tornare a guardare avanti, a pensare in funzione di qualcosa di bello che potrebbe accadere. In questo momento è tutto intasato. Si, il tempo è preziosissimo. Scriverò alla lavagna cento volte : ” Sveglia!” Buona serata 🙂

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  1. Enzo è veramente difficile, almeno per me, scrivere qualcosa mentre leggo i tuoi post, perchè penso che il silenzio sia meglio piuttosto che sparare parole a vuoto, ma poi mi spiace leggere tutto questo malessere. Io spesso copio delle frasi che ho letto o che in quel momento mi hanno colpito, tipo questa: “Le reazioni negative ci ricordano che stiamo credendo alle nostre credenze.E che è ora di svegliarsi dal torpore. Oppure no. A noi la scelta.” Non sei vecchio, non sei neanche scemo (senza offesa), mi sembri anche sensibile … allora scegli di uscire da questo torpore. Del futuro abbiamo tutti paura, ma quello che conto è l’oggi e del domani sti cazzi …. Buona notte

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    1. Romeo, saper dosare parole e silenzi è cosa difficile. Sono anni che mi ripeto: “Scegli, cazzo, scegli”. Sento che sono in un momento cruciale della mia vita e che non posso volermi così male ancora per molto. Vivere il presente mi fa percepire la realtà in modo esagerato e non è bella. Prospettiva invece significa provare ad abbattere la paura di ciò che ci aspetta. Grazie e buona serata 😉

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      1. Io ho imparato o comunque sto imparando o se vuoi mi sto, bene o male, applicando … che se il cambiamento non avviene in me (e parlo della mia capoccia), non avverrà mai al di fuori di me o di tutto quello che mi è attorno! Una ne ho di vita … e mi sono rotto di aspettare i cambiamenti. Stai su! R

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