Nostalgia canaglia

Stamattina ho ritrovato un vecchio cimelio di fine anni ottanta. Io, sbarbatello, occhiali da sole, gel nei capelli. Quasi ventenne, sono ritratto al sole di una giornata nel bel mezzo di quell’estate che difficlmente dimenticherò. Ne ho fatto, come  oggi si fa tra i “social addicted”, un’immagine profilo. La virtualità consente solo di mandare messaggi subliminali e di norma ciò avviene attraverso “stati” oppure fotografie. Ad esempio, quando attraverso un periodo in cui le difese emotive e nervose si abbassano, scelgo ritratti di me, da bimbo. Se ad afferrarmi è la nostalgia, ritrovo Enzo spavaldo. Denominatore comune di ogni foto che va dal mio diciottesimo ad oggi è l’assenza di sorrisi. E se allora ciò poteva trasmettere un messaggio fuorviante, oggi è perfettamente aderente alla realtà. Come l’ultimo pezzo di un puzzle. Mi è capitato in questi giorni di colloquiare di argomenti seri. Sempre virtualmente. La cosa mi ha stupito se non altro per i miei interlocutori (spariti da tempo). Ne continua a venire fuori un ritratto di me, di uomo dalle mille qualità. Io sobbalzo e mi rendo conto di essere una bomba inesplosa. Sempre più. Chi sono allora? Oppure, chi credo di essere?

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...