Questo sono io

Fortunatamente (oppure no) durante la mia vita non sono mai stato costretto a fare scelte drastiche. Conoscendomi infatti, non ne sarei stato capace o comunque, dovendo prendere una decisione, lo avrei fatto tormentato da dubbi e perplessità. Scelta è spesso sinonimo di rinuncia o comunque di compromesso. Se non ho una famiglia mia è un po’ per destino e un po’ (con il passare degli anni) perché ad un certo punto si fa fatica a rinunciare o ad accettare patti. Tutto sto discorso perché dopo la pedalata di questa mattina mi sono chiesto: “Se dovessi scegliere, se dovessi buttare giù dalla torre una delle mie due passioni, a quale rinuncerei?” Beh, salverei la mia bici. Lo farei perché a differenza della macchina fotografica, le gambe trasmettono al cervello una ventata di positività ineguagliabile. E perché, mentre il vento ti sospinge alle spalle, tu senti di poter volare. Oggi dico questo. Domani magari cambio idea; se ami qualcosa non ci rinunceresti mai. Ad ogni modo, più mi alleno più mi piaccio e sono soddisfatto di me. Imparare e conoscere, con calma e pazienza. Questo sono io, ora: carico, determinato, indubbiamente vivo.

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3 comments

  1. Ciao,
    Bentornato (se sei tornato).

    Bello, penso, andare in bici. Da quando ero bambina sogno di imparare andare in bici, ma non e arrivato il giorno, non ancora (forse perché mi tornano in mente tutte quelle cadute e ginocchia sanguinante 🙂 ) Nel fra tempo guardo i ciclisti che incontro nelle mie passeggiate quotidiane, e ogni volta mi soffermo un po su di loro a guardare le loro spalle, le loro mani e le loro gambe, forti e sodi. Lasciando (a malincuore :)) ) il fisico da parte, devo dire che ammiro le persone che hanno dei hobby, delle passioni a cui si dedicano. Non e poco e parla molto di quella persona.

    “Se non ho una famiglia mia è un po’ per destino e un po’ (con il passare degli anni) perché ad un certo punto si fa fatica a rinunciare o ad accettare patti. ”

    L’amore, pure come le tante altre cose, e una questione, prima di tutto, di volere. Cosi come si rinuncia alla pigrizia, a stare sul divano, per andare in bici, a far lo sforzo fisico, a faticare pedalando, cosi, anche per una relazione o amore, ci si deve smuovere dentro, ci si deve essere disposti di rinunciare alla pigrizia e ad una certa comodita, ci se deve essere disposti a faticare. Se non si fa questo, non si fa niente.

    Comunque, sento tra le righe un aria…un po diversa dalle altre volte, e mi congratulo con te. 🙂

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    1. Ciao cara. Da molti anni i miei due hobbies sono la bicicletta e la fotografia. Sono un amatore, in entrambi i campi ma quello che muove tutto è innanzitutto la passione. Sebbene io sia una persona molto razionale che ama vedere le cose per quello che sono, senza mai “volare” con la fantasia, io sono anche emozionarmi. E i sentimenti sono legati alle cose, più che alle persone. Al di là di chi amo più di ogni cosa al mondo ( i miei genitori ), ora io non sono molto predisposto a volere bene. Non è colpa solo del “mondo cattivo” ma anche della mia pigrizia. Si, evidentemente sono abbastanza comodo, almeno per ora. Quel che conta è sempre stare bene con se stessi, da soli oppure in compagnia. Almeno è la mia opinione personale. Un abbraccio. Enzo

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      1. “Ciao cara.”
        Mi chiamo Mihaela. Non so chi sia “cara” 🙂

        ” E i sentimenti sono legati alle cose, più che alle persone.”
        Capisco. Le cose non ci tradiscono, non ci deludono, non ci giudicano, non ci chiedono di cambiare o di affrontare situazioni cosi come fanno le persone.

        “ora io non sono molto predisposto a volere bene. Non è colpa solo del “mondo cattivo” ma anche della mia pigrizia.”
        Tutti abbiamo bisogno di amare e di essere amati (e non mi riferisco all’ amore dei genitori o per genitori), e chi lo nega mente se stesso. Lo so perché anche io l’ho negato per lunghi anni, e non solo per la colpa del mondo cattivo (che si, anche lui mette la sua, e ne mette tanto!) ma anche della mia incapacità di vedere altro, l’incapacita di trovare altre angolazioni e prospettive per favorire una “quadratura” più completa, di trovare le vie di uscita conforme a me.
        Non lo devi negare, ne mentire te stesso.

        “Un abbraccio.”
        Io ne voglio due abbracci.

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