Oltre le sbarre

Q

ualche giorno fa vi avevo detto della palestra e dell’allagamento. Ne avevo scritto sottolineando la possibilità (nemmeno remota) che potesse chiudere definitivamente. La reazione immediata è stata di timore di perdere un’abitudine ormai consolidata e al tempo stesso di caricarsi l’onere di un cambiamento forzato. Premesso che stiamo parlando di sciocchezze, la prospettiva di abbandonare un luogo “sicuro” e l’ansia conseguente per il nuovo che non conosci sono costanti affermate del mio percorso esistenziale. Ho deciso di adattarmi agli eventi, prenderne la forma e ricavarne il meglio: mi sto attrezzando per le uscite invernali in bicicletta e mi alleno con qualche peso nella mia stanza. Quel che conta è rendersi conto che si vive bene ed è un gioco da ragazzi farlo se ci liberiamo di queste sbarre schifose che sono le nostre ossessioni. Invecchiare ha i suoi perché e se ti stai avvicinando ai “cinquanta” non dovresti avere più molto da imparare. Prendiamo la coscienza: è il caso di combatterci ancora dopo mezzo secolo di vita? Sarà un discorso minimale ma averla sporca o pulita (a meno di aver ucciso qualcuno) non è questione personale? Io ho questo blog e secondo il mio parere questi fogli rappresentano una buona parte di me: se mi hai conosciuto appena e non ti fermi alle apparenze, io dico: leggimi! Se non lo fai non c’è problema ma al giorno d’oggi, quante possibilità concrete abbiamo di farci conoscere veramente? E quanti sono disposti ad approfondire? Ecco, se ritieni che il web si fermi alla superficie, sappi che basta volere. E come dice la mia mamma, volere è potere. Ho detto qualcosa di utile? Se no, la mia coscienza è pulita: ho appena finito di lavorare e sono stanco.

Annunci

3 comments

  1. Caro Enzo, sono d’accordo con il tuo concetto ma non lo rapporterei alla realtà. Leggendo il tuo blog, non conoscendoti di persona, può avere un’impressione sbagliata. Solo chi ha avuto la fortuna di conoscerti, ed intendo conoscere quella parte di te nascosta sotto la maschera può capire e leggere tra le righe il tuo blog. Solo leggendo tra le righe, si capisce il tuo stato d’animo, le tue paure, le tue ansie …altrimenti sono solo parole. Un abbraccio. Laila

    Liked by 1 persona

    1. Laila è in parte vero quello che dici. Purtroppo anche nella realtà spesso si trasmette un’immagine di noi diversa dalla verità. E allora come fare? Riusciamo ad essere noi stessi solo per noi perché in fondo, solo noi ci conosciamo. Un grande abbraccio.

      Mi piace

      1. Enzo, a volte siamo talmente bravi che riusciamo a mentire anche a noi stessi…nella realtà puoi mostrare una facciata diversa dal tuo vero essere, ma se le persone che conosci non sono superficiali, non si accontentano di quello che vedono e cercano di capire cosa e chi si nasconde dietro quella immagine. A volte, anzi molte volte, quando leggo il tuo blog ho la sensazione di sentire la tua voce e il tono con cui dici le cose….e quindi di captare il tuo vero stato d’animo, che a volte nascondi dietro a una frase conclusiva. Un abbraccio.

        Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...