Un pugno in faccia

A

lla fine di una settimana ( e di un weekend ) da incubo, faccio i conti con quello che rimane di me. Le mie riflessioni spaziano dal sempre più logorante sistema di vita e di lavoro cui sono sottoposto alle conseguenze che ciò determina sulla mia psiche con particolare riguardo alla sfera delle relazioni sociali e della famiglia. Sono fortunato di poterne ancora parlare con i miei genitori, non tanto per trovare soluzioni quanto per liberare lo stomaco da un peso che si fa sempre più insopportabile. La staticità perenne delle condizioni lavorative, l’assenza di una vera alternativa al compromesso di amicizie senza empatia ed il progredire degli anni sono un pugno che colpisce in pieno volto. Ad ogni caduta, rialzarsi è più difficile. Niente come l’empatia negativa che ti fa assorbire il male intorno ( mancanza di valori, etica a puttane sul lavoro, maleducazione ) è capace di rendere una persona, completamente indifesa. Non solo il cervello è sottoposto a carichi straordinari; la sfera emotiva ne risente più o meno indirettamente senza alcuna possibilità di trovare una valida estrinsecazione dei sentimenti. Tutto rimane compresso. Ho imparato a rimuovere i rimpianti e a non auto-commiserarmi ma è anche vero che, ben sapendo di essere intelligente, ogni giorno mi osservo e capisco dove e perché sbaglio. Mi duole riconoscere che un buon ottanta percento di ciò che sono adesso è frutto della quotidiana, maniacale opera di mutazione che la vita opera su di me. Io, mio malgrado, sono costretto a subire. Non vedere la via d’uscita non è frutto di una predisposizione sbagliata ma di una inevitabile, frustrante, mortificante presa di coscienza. Se dimenticassi chi sono e cosa faccio nell’ordinaria quotidianità, forse potrei iniziare un nuovo cammino. Ma non sarei io. E l’io, prima o poi, tornerebbe a trovarmi. Grazie per l’ascolto.

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4 comments

  1. Mamma mia mi spiace ma sono felice che tu sia riuscita a trovare supporto nei nostri colleghi blogger. Non so cosa accada ma quando il nostro “spazio artistico” ci abbandona per probelmi tecnici, sembra stiamo perdendo una parte di noi ! Un abbraccio 🙂

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    1. Affy! No dai, WordPress non ha colpe se non quella di “ricevere” gratuitamente tutti i miei sfoghi 🙂 Grazie per il tuo ascolto e la tua attenzione, sono preziosi per me! Un buon inizio di settimana.
      Con affetto.

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      1. Per carità WordPress fa quel che può e come può, non ho pretesa alcuna.
        Stavolta però WP ha ricevuto anche il mio sfogo con qualche impropero annesso visto che fino a stanotte (sono stata un giorno intero a cercare di capire cosa fosse successo) sul mio blog nulla funzionava, non riuscivo a commentare, finivo regolarmente in spam, ecc … alla fine quando stavo per gettare la spugna sono almeno riuscita a “giustificare” il testo negli articoli. Con l’aiuto di alcuni blogger che ringrazierò finchè avrò vita sul web … sembra che adesso tutto sia tornato alla normalità.
        Stamattina tra una pratica e l’altra cercherò di recuperare il tempo perduto … 🙂
        Buon inizio di settimana anche a te, con affetto 🙂

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