Passioni

Addio sogni di gloria

I

cambiamenti non si decidono. I cambiamenti avvengono. Punto e basta. Ad inizio anno siamo tutti bravi a promettere e a dispensare pensieri e proclami, come se tutto dipendesse da noi. La volontà può solo “aiutare” il destino a mettere in atto quello che comunque, è già scritto. Noi pensiamo di collaborare ma si tratta solo di una coincidenza: il volere e l’attuazione non sono legati da un nesso di causalità o almeno , la causa non siamo noi. Io mi sto divertendo a pensare che questo benedetto cinquantesimo anno di vita debba per forza portarmi degli sconvolgimenti; affrontando in questo modo l’avvento della mezza età, alleggerisco il carico e mi sorprendo positivamente di certe cose che accadono. Ad esempio, il cambiamento passa attraverso inaspettate rinunce: aver deposto nel cassetto i sogni di gloria (corredo fotografico, bici ed altre velleità) mi rende la vita più facile. Non ce la facevo più a farmi male pensando di avere sempre meno tempo da dedicare alle mie passioni. Senza che prendessi io una decisione, ci ha pensato gradualmente proprio il tempo; si è fatto via via più ridotto, fino a farmi odiare l’idea di avere un hobby. Fare le cose poco e male. Che tristezza! Ed è inaccettabile! Mi sono ritrovato a riabbracciare la scrittura. Questa settimana ho aperto un nuovo blog con l’intento di documentare i miei viaggi quotidiani da pendolare. Ci provo. Ah, lo trovate qui: http://www.storiedatreno.wordpress.com Sto anche rivalutando le sedute in palestra,per le quali occorre meno preparazione e attenzione maniacale. Insomma, anche stasera sono uno straccio ma un po’ più sereno, convinto che noi non abbiamo colpe. Di questo gran casino che è la vita, siamo solo spettatori. Spesso incazzati.

il destino
Annunci

Tutto e niente

P

remesso che da tantissimo tempo non scatto una foto e ancora non ho messo il sedere sulla bici (complice il tempo bizzarro), ho preso una decisione: vi ricordate del mio proposito di coniugare passione per i pedali e fotografia? Dando un’occhiata sul web alle possibili soluzioni,sono giunto alla conclusione che portarsi dietro un peso grande ( reflex + ottica ) non è molto salutare. Inoltre, le custodie da manubrio costano carissime. Sono caduto nella trappola dell’acquisto compulsivo e ho deciso di comprarmi una fotocamera da passeggio, precisamente una mirrorless di casa Nikon (non avrei mai potutto tradire il marchio). Mi piace molto esteticamente e dopo aver visionato decine di recensioni, mi sono convinto. Ci vorrà ancora qualche tempo, ma già non vedo l’ora. Intanto, come dicevo all’inizio, devo ancora riprendere l’occhio allo scatto. Stamattina avevo preparato tutto per l’uscita in bici, poi ho cambiato idea all’ultimo momento, optando per una seduta al caldo della palestra. Se tutto va bene, Sabato prossimo, rompo il ghiaccio. Martedì ho l’ennesimo colloquio con il direttore: sono molto curioso di sapere la modalità con cui verrò preso per i fondelli; se non avrò una risposta certa ed una destinazione chiara, dovrò rivolgermi al sindacato e cominciare a rompere le scatole. Non è nel mio stile pregare gli altri, ma devo uscire dal mio luogo sicuro, quello che mi ha tenuto saldo a terra con il piombo per sette anni. Come dicevo, sono in uno stato di casino senza vedere alcun risultato. Tutto e niente.

Beppe__Caos_g